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Motd Questo sito Ŕ dedicato alla campagna di Gianluca per la partecipazione alla MINI Transat 2009. Si tratta di una competizione particolare, una scuola d'altura una prima "tacca" indispensabile da segnare per un futuro skipper professionista, una avventura di vita, una voglia di vivere a contatto con il mare per pi¨ di un mese di navigazione, una gara per vincere il sole, la solitudine, la sete, la fame, la paura della navigazione senza assistenza esterna, di abituare il proprio corpo a dormire per non piu' di 20 minuti, di ottimizzare un "appartamento" di 4 metri cubi vista mare con cucina, camera da letto, ufficio e gabinetto integrati... La Mini Transat 6,50 Ŕ tutto questo e probabilmente altro essendo una competizione prima di tutto con se stessi.

"....oltre al giro del mondo, non conosco una regata cosý straordinaria. Ci sono tanti vincitori possibili quanti sono i partecipanti alla partenza...". (Jean-Luc Van Den Heede, secondo alla Transat 1979)

"..... la mini transat possiede un nome paradossale. E' una delle corse transatlantiche le pi¨ dure che ci sia e porta un nome ź mini ╗.....". (Bernard Stamm)

"..... Ŕ la mini transat che mi ha dato il gusto dell'altura. Non la dimenticher˛ mai...". (Ellen MacArthur)

Carta Tutti coloro che vogliono darmi qualche consiglio, suggerimento o anche solo per curiositÓ possono iscriversi e riceveranno gli aggiornamenti in tempo reale. Lo so si tratta di una follia, lo so Ŕ una avventura che richiede un impegno enorme, lo so pochissimi italiani sono riusciti solo a finire la MINI Transat ma ..... io ci voglio provare ! Per cui grazie del vostro appoggio in anticipo, grazie di supportarmi, grazie di sOpportarmi anche coloro con cui navigo o solo mi stanno intorno e non capiscono ma mi sono vicini, ho bisogno di tutti voi in questa che per me Ŕ una impresa.

 News Buon Vento GIOVANNI
Argomento: logo_ArtemisPrende il via domenica 11 maggio dal porto inglese di Plymouth la regata
transatlantica in solitario “The Artemis Transat”.
L'organizzazione di questa regata (Offshore Challenge Events, della velista
inglese Ellen MacArthur) rivendica l'ereditÓ morale della vecchia Ostar,
ripercorrendo un percorso analogo, ma non Ŕ l'unica a definirsi ex-Ostar.
Questa diatriba non lede comunque il fascino di una delle prove pi¨
impegnative della vela internazionale, che si svolge ogni quattro anni
dall’Inghilterra agli Stati Uniti.

Quastanno 24 skipper si daranno battagli, suddivisi in Open60 Imoca e
Class40.
Una delle novitÓ dell’edizione di quest’anno Ŕ infatti l’esclusione dalla
regata dei multiscafi, oltre che dei monoscafi di 50 piedi, in sostituzione
dei quali Ŕ stata scelta appunto la Class40!

Giovanni Soldini, unico italiano in gara con il suo “Telecom Italia”,
ovviamente tra i favoriti della categoria, Ŕ alla sua quinta partecipazione
alla “Transat” e vanta tra l’altro una vittoria, conquistata nell’edizione
del 1996 a bordo dell’Open 50 “Telecom Italia”.
Dopo la vittoria nella Transat Jacque Vabre, in coppia col grande D'Alý,
Giovanni deve ora dimostrare definitivamente di essere tornato
agli "antichi" splendori, in quello che Ŕ sempre stato il suo miglior campo
di battaglia: l'oceano da solo. Questa Ŕ infatti la sua prima regata in
solitaria, dopo gli anni bui che hanno seguito il naufragio del trimarano
Tim e ci auguriamo che sia l'occasione per la sua definitiva riscossa!

Nella classe degli Open 60 partecipano invece il francese Michael Desjoyeaux
e l’inglese Mike Golding, entrambi vincitori dell’ultima edizione (nel
2004), ma anche altri nomi come per esempio quello della skipper inglese Dee
Caffari, che nel 2006 ha effettuato il giro del mondo senza scalo in
solitario.

I punti di arrivo delle due categoriesono Boston per gli Open 60 e
Marblehead, 18 miglia pi¨ a Nord, per i Class 40. Per tutti i concorrenti si
tratta di un percorso di circa 2.800 miglia, da effettuare a alte
latitudini, contro venti e correnti dominanti e in cui non Ŕ raro incontrare
banchi di iceberg e lastre di ghiaccio (i cosidetti “growler”).
Proprio a causa di quest’ultimo pericolo, la cui probabilitÓ sembra essere
aumentata in questi ultimi giorni, il Comitato di regata ha deciso di
modificare verso Sud la rotta della regata, allungando di altre 210 miglia
il percorso, imponento un gate a 40░ nord. Si tratta di una linea virtuale
situata all'altezza del 40░ Nord tra il 47░ e il 50░ Ovest (sotto i Grandi
Banchi di Terranova) che gli skipper dovranno lasciare alla loro destra.

"Approvo il fatto che il comitato di regata abbia pensato a un gate, ma
l'hanno messo troppo basso, sarÓ difficile raggiungerlo", commenta
Giovanni. "Dovevano metterlo almeno a 42░ N, se non addirittura a 43░ N.
Durante la prima parte della regata andremo tutti molto a Nord, quindi la
discesa su Terranova potrebbe essere molto impegnativa, soprattutto se
avremo il vento contro".

Paolo Gemelli, metereologo di Giovanni dice: "Questa novitÓ, oltre ad
allungare il percorso di 210 miglia fa si che la rotta di minor tempo si
sviluppi a latitudini pi¨ basse rispetto al passato mantenendosi compresa
tra i 50░N e i 40░N. La traversata dell’oceano si svolgerÓ dunque in seno a
venti da ovest associati al margine settentrionale dell’anticiclone delle
Azzorre e al passaggio regolare di depressioni che attraversano l’Atlantico
da ovest verso est - nord est. Il passaggio obbligato a sud dei Banchi,
imponendo una rotta pi¨ “bassa” , penalizza la possibilitÓ di gestire il
passaggio dei minimi barici facendo rotta a nord ovest verso il centro, cosý
da cogliere prima possibile la rotazione a nord ovest del vento che segue il
fronte freddo."

Video ARTEMIS

Postato Venerdi 09 Maggio 2008 - 18:07 (letto 2204 volte)
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 News Luc e GianLuca all'arrivo a GENOVA
Argomento: news_gpi
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Dopo una navigazione durata quasi 7 giorni, ogni tipo di meteo affrontato Luc e GianLuca arrivano a GENOVA 15 esimi.
Fin da sabato mattina durante i ripetuti briefing si era capito subito che il GPI di quest'anno non sarebbe stato una passeggiata. Il percorso viene modificato ben tre volte causa una "bassa" che dovrebbe portare nella notte di lunedi' un colpo di vento. Gli skipper sono nella sala del briefing attenti e concentrati, in banchina l'aria Ŕ caratterizzata da una atmosfera particolare. Si incorociano sguardi tra partecipanti che arrivano da mezza europa ma sempre condito da quel rispetto e competitivitÓ che caratterizza la classe Mini. Giornata coperta, vento intorno a 10 nodi e onda formata gli ultimi preparativi e si parte. La tensione si sente i team si conoscono e sanno di condividere ancora una volta una esperienza prima di tutto personale, una sfida di mare che non sarÓ una passeggiata ne per il meteo ne per la durata stiamo parlando di quasi 1.000 chilometri di acqua che separano la linea di partenza e quella di arrivo. La partenza Ŕ davanti a Sturla (GE) il mare formato e qualche raggio di sole che illumina gli spruzzi delle barche rendono l'ambiente magico. Il gruppo parte compatto destinazione Isola del Giglio dopo le prime tre ore di navigazione gli animi sono giÓ piu' distesi, i pensieri della partenza iniziano a svanire.

Postato Mercoledi 30 Aprile 2008 - 14:32 (letto 2626 volte)
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 Foto del giorno
Cetacei 2008 Gli amici di sempre di Galatea Due festeggiano in banchina il secondo posto alla Regata dei Cetacei


 Novita
Pirelli Partecipazione al Trofeo Pirelli - Coppa Carlo Negri da domani a S. Margherita un evento mondano che vedrÓ la partecipazione di Gianluca sul magnifico X43 Galatea Due.

Giraglia Rolex Gianluca alla Giraglia Rolex CUP a St. Tropez la seconda settimana di Giugno.

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